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BASKET. LEGADUE. Veroli, è tua la Coppa: 68-58 a Brindisi. Il bis porta la firma di Gatto, Nissim e una grande difesa.
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di Stefano Maura Sport. Altri sport
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Sassari. La bacheca di Via Parco della Rimembranza si arricchisce di un altro trofeo, con il successo (bis dopo quello dello scorso anno) nella Final Four di Coppa Italia. La finale vedeva di fronte alla Prima la storica rivale, Brindisi, e come spesso è successo negli ultimi a spuntarla sono stati i ciociari: 68-58. Partita tiratissima nei primi due quarti, in cui il canestro sembrava minuscolo per entrambe le formazioni (28-21 per i pugliesi), poi Nissim e Gatto hanno mostrato tutta la loro classe al tiro da tre e per l’Enel si è spenta la luce, grazie anche ad una superdifesa messa in piedi da Cancellieri (in due partite concessi solo 107 punti). Da parte sua Brindisi ha pagato nella seconda metà gara la fatica, fisica e mentale, della maratona di semifinale contro Sassari e la scarsa vena del suo tiratore migliore Crispin. Cronaca. Veroli scende in campo con il classico quintetto: Draper, Nissim, Rosselli, Gatto e Hines. Brindisi, assente Maresca, schiera Crispin, Cardinali, Thomas, Radulovic e Bryan. Al via Brindisi corre sulle ali dell’entusiasmo della sera precedente (9-2 dopo 4’) sfruttando l’incisività di Thomas e Radulovic in evidenza. Ma Veroli è pronta ad aspettare i cali d’intensità dell’Enel e già a fine primo quarto lascia la prima zampata che Perdichizzi cerca di arginare piazzando la zona per risparmiare energie a una squadra stanca e ridotta nelle rotazioni dall’assenza di Maresca. Le prime frustate a Brindisi le lancia Gatto e Nissim a poco a poco comincia a ricordarsi che lui è un uomo da finali. La zona dello sceriffo paga, blocca la fluidità di manovra e di gioco di una squadra che perde il suo centro di gravità Hines e non riesce più ad innescarlo come contro Reggio. Cosi va al the con Brindisi sul +7 (28-21), ma al ritorno in campo, Veroli è pronta, caparbia e cinica come altre volte non è stata peccando di narcisismo, a sferrare l’assalto all’avversario esausto. Cancellieri preferisce il fosforo di Marco Rossi al talento di Draper (menomato da una botta al piede) ma soprattutto Nissim si trasforma in Superman e comincia a bombardare dall’arco. Brindisi non ritrova più il bandolo della matassa e la zona inizia a fare acqua da tutte le parti, colpita a ripetizione dal duo delle meraviglie della Prima a cui si uniscono anche Rosselli e Rossi. Veroli vola sul +6 (54-48 al 35’) prima che il capitano coraggioso Cardinali (16 punti) provi a riportare Brindisi a contatto (54-52). È l’ultimo colpo di coda dell’Enel, perché Gatto, con la sua terza bomba, ed un ritrovato Hines firmano l’allungo decisivo (63-54). Solo un black-out può fermare Veroli e, detto fatto, le luci del PalaSerradimigni si spengono veramente quando manca 1’18” dalla sirena finale e siamo sul 64-56. Un quarto d’ora di attesa snervante, però, non deconcentra i giallorossi che chiudono la pratica con un glaciale Rosselli dalla lunetta (4/4) per il 68-58, che fa impazzire di gioia il centinaio di coraggiosi ciociari che tornano nuovamente a casa con la Coppa. Guardando ai numeri, Veroli tira con il 45.8% da due e il 40% da tre, ma la sua partita la vince nel controllo dei rimbalzi senza farsi travolgere da Brindisi che sotto canestro era favorito dai centimetri dei suoi lunghi (30-26 per i pugliesi) e poi nella difesa, attenta e costante, che produce ben 22 palle recuperate ed isola il bomber di riferimento della squadra di Perdichizzi, l’angelo biondo Crispin. Per Brindisi, le cifre sono l’immagine della stanchezza: 41.7% da due, 35% da tre. Tra i singoli, male Crispin (in 36’, solo 6 punti, 0/5, 2/5, 2/3), si salvano Radulovic (11p in 35’, 1/1, 3/7, 4 rimbalzi), Thomas (in 40’, 14pt, 5/10, 02, 4/4 con 15 rimbalzi) e soprattutto Cardinali, giustamente premiato come Miglior Difensore del torneo (16 punti con 2/3, 2/3, 6/6). Per Veroli, la giornata da leoni di Gatto (in 35’, 15p, 3/4, 3/8, 6 rimbalzi, 2 recuperi e 1 assist) e Nissim che ha colpito e abbattuto la zona dei pugliesi (in 31’, 20p, 2/5, 5/8), ma anche un buon Rosselli (10p, 2/5 da tre, 4/4 ai liberi, 6 rimbalzi) e la buona regia del capitano Rossi. Un po’ in ombra Hines ma poco importa quando si alzano i trofei. Trofeo doppio per Ivan Gatto, premiato anche come Miglior Italiano delle Finali. L’idolo di casa Jason Rowe (Sassari) ha, invece, ottenuto il premio di Miglior Giocatore ed ha vinto la gara della schiacciate (Slam Dunk Contest).
TABELLINO: PRIMA VEROLI – ENEL BRINDISI 68-58 (10-14, 21-28, 45-44) PRIMA VEROLI: Draper 7, Rossi 3, Gatto 15, Simeoli ne, Rosselli 10, Plumari ne, Nissim 20, Gigena 5, Foiera 2, Fall ne, Hines 6. All. Cancellieri ENEL BRINDISI: Radulovic 11, Crispin 6, Pinton 4, Infante 6, Cardinali 16, Vorzillo ne, Malagoli ne, Bryan 1, Coviello ne, Thomas 14. All. Perdichizzi ARBITRI: Emanuele Aronne, Gabriele Bettini e Guido Di Francesco. STATISTICHE - Veroli: 11/24 da 2, 12/30 da tre, 10/14 ai tl, 26 rimb (6 off, 20 dif), 16 perse, 22 recuperate, 12 assist e 67 val; Brindisi: 10/24 da 2, 7/20 da tre, 17/18 ai tl, 30 rimb (6 off, 24 dif), 22 perse, 17 recuperate, 7 assist e 59 val.
FINAL FOUR COPPA ITALIA Semifinali – sabato 6 marzo Trenkwalder Reggio Emilia – Prima Veroli 49-77 BancoSardegna Sassari – Enel Brindisi 105-106 (d.t.s.)
Finale – domenica 7 marzo Prima Veroli – Enel Brindisi 68-58
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| 08 03 2010 - di Stefano Maura |
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